In questa guida
Cosa rende gotica Notre-Dame?
L’architettura gotica nacque nella regione di Parigi verso il 1140, nell’abbaziale di Saint-Denis, e Notre-Dame, iniziata vent’anni dopo, la portò oltre. Quattro innovazioni lavorano insieme:
- L’arco a sesto acuto scarica il peso della volta verso il basso in modo più efficace dell’arco a tutto sesto romanico.
- La volta a crociera costolonata concentra i carichi su pochi punti. La navata di Notre-Dame ha volte sesepartite, tipiche del primo gotico.
- Gli archi rampanti trasferiscono la spinta laterale delle volte, sopra le navate laterali, a piloni esterni. Notre-Dame fu tra i primi edifici a usarli su questa scala; gli eleganti archi rampanti a una sola campata intorno all’abside sono del Trecento.
- La luce: liberati dal peso della volta, i muri poterono aprirsi in vetrate.
La pianta di Notre-Dame
Vista dall’alto, Notre-Dame forma una croce latina orientata ovest–est: si entra da ovest e l’altare guarda a est, verso Gerusalemme e il sole nascente.
| Parte | Che cos’è | Cosa guardare |
|---|---|---|
| Facciata ovest | Ingresso principale con tre portali | Portale del Giudizio Universale (centro), della Vergine (sinistra), di Sant’Anna (destra) |
| Navata | Il grande spazio centrale, con doppie navate laterali | L’altezza della volta (circa 33 m), la nuova illuminazione e l’arredo |
| Transetto | I «bracci» della croce, poco sporgenti | I rosoni nord e sud, uno di fronte all’altro |
| Crociera | Incrocio tra navata e transetto, sotto la guglia | Il nuovo altare, proprio sotto la guglia |
| Coro | La parte est, riservata al clero | La recinzione scolpita del Trecento con scene della vita di Cristo |
| Deambulatorio e cappelle | Doppio corridoio intorno al coro, con cappelle radiali | La cappella assiale, il reliquiario della Corona di Spine, le cappelle restaurate |
La visita segue la pianta in senso orario: ingresso dai portali ovest, navata laterale nord (a sinistra), deambulatorio dietro il coro, ritorno dalla navata laterale sud.
Leggere la facciata ovest
La facciata, costruita verso il 1200–1250, è famosa per il suo equilibrio: tre livelli orizzontali e tre partiti verticali, quasi un quadrato sormontato da due torri.
- I tre portali: al centro il Portale del Giudizio Universale, con Cristo giudice e l’arcangelo Michele che pesa le anime; a sinistra il Portale della Vergine; a destra il Portale di Sant’Anna, il più antico, che riutilizza sculture del XII secolo.
- La Galleria dei Re: 28 statue dei re di Giuda, rifatte nell’Ottocento dopo la decapitazione delle originali nel 1793.
- Il livello del rosone, con il rosone ovest incorniciato dalla Vergine col Bambino tra due angeli, e Adamo ed Eva.
- La grande galleria e la Galleria delle Chimere, dove siedono le famose creature (vedi la nostra guida a gargoyle e chimere).
- Le due torri, alte 69 m, che non ricevettero mai le guglie previste. Si possono salire: biglietti e percorso delle torri.
I rosoni e le vetrate
Notre-Dame ha tre rosoni, tutti sopravvissuti all’incendio del 2019:
- Il rosone ovest (ca. 1225, circa 9,6 m di diametro), in parte nascosto dall’interno dal grande organo, mostra la Vergine circondata dai segni dello zodiaco, dai lavori dei mesi e da virtù e vizi.
- Il rosone nord (ca. 1250, circa 13 m), dominato da blu e viola profondi, è incentrato sulla Vergine col Bambino tra figure dell’Antico Testamento. Conserva gran parte del vetro duecentesco.
- Il rosone sud (ca. 1260, circa 13 m), donato da san Luigi, raffigura Cristo con apostoli, martiri e vergini sagge, ed è stato molto restaurato nel Settecento e nell’Ottocento.
Gran parte delle altre vetrate della navata risale al XIX e XX secolo. Il momento migliore per vedere brillare i rosoni: una mattina di sole per il sud e l’est, il tardo pomeriggio per l’ovest.
La copertura, la guglia e il restauro
Sopra le volte in pietra si trova la copertura lignea, chiamata «la Forêt» (la foresta) per il numero di travi di quercia. La copertura medievale bruciò nel 2019. Si è deciso di ricostruirla identica in rovere, squadrato con l’ascia come nel Duecento, con oltre 1.000 querce dei boschi francesi, e di rivestirla di piombo come prima.
La guglia disegnata da Viollet-le-Duc nel 1859 è stata ricostruita identica: 96 m fino alla cima della croce, circondata dalle statue in rame dei dodici apostoli e dai simboli dei quattro evangelisti, e coronata da un gallo dorato. Il restauro ha anche pulito la pietra interna, rivelando un calcare biondo chiaro che sorprende chi l’aveva vista prima.
Leggi anche:Storia di Notre-Dame: chi l’ha costruita, quando e quanto tempo ci è voluto (dal 1163 a oggi)
Esiste una visita virtuale o un modello 3D?
Sì. Prima dell’incendio, lo storico dell’arte Andrew Tallon realizzò una scansione laser precisa di tutta la cattedrale, utile al restauro. Oggi diverse esperienze a 360° e in realtà aumentata permettono di esplorare l’edificio da casa. Le elenchiamo in Notre-Dame di notte, foto e visite virtuali.
Quiz di architettura
Tocca una risposta per verificarla.
Che tipo di pianta ha Notre-Dame?
Una lunga navata e un transetto corto formano una croce latina orientata ovest–est.
A cosa servono gli archi rampanti?
Contrastano la spinta delle volte, permettendo muri alti e sottili.
Quale rosone conserva gran parte del vetro duecentesco?
Il rosone nord, del 1250 circa, ha conservato gran parte del vetro originale.
Domande frequenti
Di che stile architettonico è Notre-Dame?
Gotico francese, più precisamente primo gotico o gotico classico, con archi a sesto acuto, volte costolonate, archi rampanti e grandi vetrate.
Com’è la pianta di Notre-Dame?
A croce latina: una lunga navata con doppie navate laterali, un transetto corto e un coro circondato da un doppio deambulatorio e da cappelle radiali.
Quanto sono grandi i rosoni di Notre-Dame?
I rosoni nord e sud misurano circa 13 m di diametro; quello ovest circa 9,6 m.
I rosoni sono stati distrutti nell’incendio?
No. Tutti e tre i rosoni sono sopravvissuti all’incendio del 2019 e sono stati puliti durante il restauro.
Chi ha disegnato la guglia di Notre-Dame?
Eugène Viollet-le-Duc, nel 1859. È stata ricostruita identica dopo l’incendio del 2019 e completata nel 2024.